7a BIENNALE DELL'IMMAGINE - CHI SIAMO / ABOUT US - 2010 2011

Biennale dell'immagine
rassegna internazionale di fotografia e video



home       Bi8    






info     archivio   
 

Bi7

esposizioni     incontri    dove    news press    sponsor          in ticino

 

 

 

 

Biennale dell'immagine

   
       
 

CHI SIAMO / ABOUT US
28 11 2010 - 20 01 2011

inaugurazione
sabato 27 novembre 2010

►►inviti e programma 

 

 

 

 

 

CHIASSO

 

 

 

 

 

 

 

       
  Sergio Libis, Mario Cresci, Reto Albertalli, Aline d’Auria, Edo Bertoglio,
Rineke Dijkstra, Luisa Figini, Luigi Gariglio, Camilla Micheli, Matteo Balduzzi,
Gian Paolo Minelli, Pino Musi, Jacek Pulawski, Moira Ricci, Nicolas Savary Daniela Droz, Carlo Merello, Igor Ponti, Matteo Balduzzi,

 

CHI SIAMO / ABOUT US
La Biennale dell’immagine ha sempre fatto uno sforzo particolare per cercare di intercettare lo spirito del tempo, ponendosi come occasione di riflessione sulle questioni che caratterizzano il nostro vivere contemporaneo. Chi siamo/About us, il titolo scelto per questa settima edizione, e in particolare per la mostra collettiva allestita allo Spazio Officina,  è volutamente bifronte e non semplicemente bilingue: da una parte fa riferimento alla questione fondamentale dell’identità, dall’altra alla locuzione che introduce i contenuti iniziali di ogni sito internet. L’intento di questa raccolta d’immagini di dodici autori è innanzitutto quello di evidenziare come il corpo sociale modelli e plasmi quello umano, attraverso logiche invisibili ma influenti che sfuggono all’individuo ma che lo segnano nel suo percorso biografico. Mai come in questi anni, il corpo – l’elemento primario dello stare al mondo, che della vita non è solo l’involucro, ma il dato ultimo, reale e fisico, e nel contempo il luogo dell’invisibile e del simbolico – è tornato prepotentemente al centro della scena.

Simultaneamente prende forma la necessità di mostrare la singolarità dell’individuo di fronte all’uniformizzazione e alla progressiva smaterializzazione del corpo umano. Nei lavori in mostra emerge in primo piano la necessità del corpo umano di gridare al mondo la sua esistenza, il suo bisogno di possedere uno spazio fisico e sociale nonché la sua sete di espressione. Che sia per se stesso, per i posteri o per i suoi cari, l’individuo ha bisogno di lasciare una traccia e lo fa curandosi, relazionandosi, mascherandosi, fotografandosi o piangendo appena venuto al mondo. Non da ultimo, siamo anche alla ricerca di ciò che è bello: in quanto mezzo di espressione artistica ormai affermato, la fotografia rappresenta oggi lo strumento ideale per parlare di noi, adesso e qui, ed offre in tal modo un angolo d’osservazione privilegiato per discutere e ridefinire i criteri di lettura, non solo estetici, dell’immagine.

Si è detto per lungo tempo che la tecnologia digitale avrebbe portato verso una progressiva smaterializzazione del corpo,  verso un’astrazione che avrebbe reso superflua ogni fisicità, in un orizzonte in cui lo spazio viene annullato e il tempo unificato. Invece ci accorgiamo che il modello economico nel quale viviamo si caratterizza proprio per il suo intreccio con le vite degli esseri umani, agisce sul corpo nella sua globalità, ne coinvolge le componenti biologiche, la dimensione mentale, relazionale, affettiva. La produzione immateriale ha più che mai bisogno del corpo fisico, ai flussi digitali si contrappongono i luoghi territoriali. E mentre la scienza e la medicina spingono sempre più in là  il confine tra la vita e la morte e sconvolgono ciò che è stato fin qui considerato un dato di natura, sulla scena mediatica assistiamo a un’ipertrofia della visibilità, che mescola continuamente sesso e potere, vita privata e pubblica, intimità e spettacolo e che non esita a macinare nel suo gioco i temi più delicati e sensibili. Una sovraesposizione alla quale però non corrisponde una maggiore conoscenza della sostanza: nel corpo resta l’ignoto, la sua lettura resta opaca, la sua memoria negata.

Chi meglio della fotografia può cercare di rappresentare questa complessa realtà? CHI SIAMO/ABOUT US raccoglie gli sguardi di dodici artisti che utilizzano la fotografia e il video interrogandosi, con approcci diversi, sul nostro essere nel mondo. Che sia il corpicino contratto di un neonato che come un lottatore ferito urla lo sforzo del venire al mondo ritratto da Luigi Gariglio o il volto serio di un adolescente dentro gli spazi dell’istituzione preposta alla sua educazione colto da Nicolas Savary. Che sia il grandioso e agghiacciante teatro della medicina immortalato da Pino Musi un attimo dopo che tutti gli attori hanno lasciato la scena o la normalità slabbrata del sesso a pagamento fotografato con spirito filantropico da Jacek Pulawsky nei dintorni di Chiasso. Che sia il gioco dei codici dell’abbigliamento trasformato in stile di vita per le ragazzine scovate da Camilla Micheli o i volti dei martiri viventi, sopravvissuti e insonni, nella Palestina dilaniata di Reto Albertalli. Che siano gli «autoscatti» sullo sfondo di un contesto di vita desolante generosamente offerti da Gian Paolo Minelli ai giovani di un disastrato quartiere periferico di Buenos Aires, o l’«intrusione» fisica nel mondo dei ricordi della madre architettata da Moira Ricci. Che siano le Ladies, per le quali fortunatamente la vita non si è fermata, ritratte da Edo Bertoglio, o la giovane israeliana ripresa da Rineke Dijkstra che muta d’aspetto e d’espressione dopo essersi arruolata nell’esercito. Che sia il sonno senza tempo che ci accomuna tutti per un terzo della nostra vita rintracciabile nelle sequenze video elaborate da Luisa Figini o l’eterna ambiguità che si instaura tra l’immagine di noi stessi e quella degli altri negli «autoritratti» di Aline d’Auria. Ogni volta la fotografia riesce a fermare lo sguardo, riafferma una fisicità laddove tutto sembra flusso, reinterpreta il corpo come spazio di sperimentazione, come cantiere di conoscenza, dando vita a un percorso ricco di stimoli che ciascuno può affrontare liberamente seguendo la propria sensibilità personale.

Il Comitato dalla Bi7

Spazio Officina m.a.x. museo,
Ex bar Las Vegas, Galleria Cons Arc,
Galleria Mosaico Demosmobilia,
Bianco e nero al confine Cinema Teatro, l'Età dell'oro, Radio Gwendalyn, Culture in Movimento,
Cine Club del Mendrisiotto

 

 

 

 

novembre  2010
27   sabato
28   domenica

dicembre 2010
 1    mercoledì
 4    sabato
 9    giovedì
12   domenica
14   martedì
17   venerdì

gennaio 2011
 4
     martedì
11    martedì
16    gennaio
18    martedì
23    domenica
 

 

© copyright
i rispettivi autori per le foto e per i testi
nessuna immagine, testo, o parte del sito può essere riutilizzata senza il consenso degli autori
© per il sito web
Guido Giudici
Cons Arc, Chiasso