VII BIENNALE DELL'IMMAGINE - CHI SIAMO / ABOUT US - 2010 2011
 

Biennale dell'immagine
rassegna internazionale di fotografia e video



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7ª Biennale dell'immagine

   
       
 

CHI SIAMO / ABOUT US
28 11 2010  -  20 01 2011

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Demosmobilia

 

 

       
 

Daniela Droz
I give you what you want

Il corpo come teatro in cui viene messo in scena il tentativo dell’io di sfuggire alla costrizione biologica della propria predeterminazione per dare forma a se stesso: è questo il tema fondamentale delle fotografie di Daniela Droz. Modellato a immagine e somiglianza di quello divino secondo il racconto biblico e considerato uno specchio dell’anima nell’ambito della tradizione cristiana, in realtà il corpo è sempre stato visto dall’uomo come una materia da plasmare in accordo alle forme di autorappresentazione individuale e sociale. Fin dalla più remota antichità, il corpo ha costituito dunque una sorta di frontiera tra l’io e il mondo, di spazio liminale in cui si incarna il confronto tra uomo e animale, tra mondo psichico e mondo biologico, tra artificiale e naturale.

Che si tratti di pratiche ancestrali come il tatuaggio, la scarificazione, il piercing, oppure di forme più recenti di modellazione del corpo come il body building o la chirurgia estetica siamo sempre di fronte a rituali che, come ci mostra la serie Pain makes you beautiful, prevedono la sofferenza come passaggio obbligato per poter approdare a una completa identificazione con se stessi. In questa serie, Daniela Droz mette a confronto due atteggiamenti apparentemente contrapposti: da un lato gli interventi sul corpo (tatuaggi, piercing, ecc.) che lo modificano per inscriverlo in un sistema simbolico e comunicativo, per trasformarlo in un’appendice linguistica del proprio essere, e dall’altro le modificazioni della chirurgia estetica che, molto spesso, mirano a conformarsi il più possibile al modello idealizzato di una corporeità nel pieno del suo naturale vigore fisico e sessuale. Queste due forme di manipolazione del corpo sono affidate a due approcci formali diversi, da un lato immagini in bianco e nero che evocano atmosfere underground e, dall’altra, immagini a colori, bagnate dalla luminosità fredda, quasi algida, delle sale operatorie. L’intento dell’artista è però puramente documentario, il suo è uno sguardo neutro, distaccato che si sofferma senza pudore, in modo quasi analitico, sui dettagli spesso raccapriccianti di questi interventi. Ne nascono fotografie in cui la bellezza si coniuga con un senso di ripugnanza e di ribrezzo, in cui la fascinazione convive con il desiderio di volgere gli occhi altrove. La stessa cosa accade nella serie Dessous, dedicata al mondo del sadomaso, dove il corpo appare però totalmente assente, mascherato, sostituito ed evocato unicamente da costumi, indumenti e attrezzi: strumenti di una tortura in cui dolore e piacere sono intimamente legati e che ancora una volta inducono a riflettere sul misterioso e complesso rapporto che ci lega alla nostra corporeità.

 

Elio Schenini

 

 


Daniela Droz
dalla serie Dessous  -  2007


Daniela Droz
dalla serie Dessous  -  2007


Daniela Droz
dalla serie Pain makes you beautiful  -  2007-2008
stampa lambda controcollata su alluminio


Daniela Droz
dalla serie Pain makes you beautiful  -  2007-2008


Daniela Droz
dalla serie Pain makes you beautiful  -  2007-2008
cm
 

Demosmobilia
design furniture from the '30s to the '80s
Via Pestalozzi 11
6830 Chiasso

27.11.2010 – 24.12.2010
MA  -  GI 14-17  -   SA 11-17

tel + 41 91 682 56 70
tel + 41 79 3370459
www.demosmobilia.ch
info@demomsmobilia.ch

APERTURA STRAORDINARIA
DO 12.12.2010 dalle 15.00 alle 18.00
  biografia    
 

 

Nata a Faido nel 1982

Vive e lavora a Losanna

 

2003-2008

ECAL École cantonale d’art de Lausanne, Losanna

 

Esposizioni

2010

Daniela Droz. Pe Lang. Luc Mattenberger, Dienstgebäude, Zurigo

Une nuit un jour, Atelier Moyard, Morges

Che c’è di nuovo? Uno sguardo sulla scena artistica emergente in Ticino, Museo Cantonale d’Arte, Lugano

2009

Pourtant j’avais mis un pantalon, EPSIC/Standard Café/Zinéma, Losanna

Prix Photo 2009, Kornhausforum, Berna

Gebräu, Friburgo

Bund Freischaffender Foto-Designer, Stoccarda

Queer/Schräg, Centro d’Arte Contemporanea Ticino, Bellinzona

2008

Regarde-moi bien en face, Maison des Arts Thonon-Evian, Thonon

2007

ITS#SIX (International Talent Support),Trieste

2006

Opéra de Lausanne, Losanna

www.ladydd.ch