VII BIENNALE DELL'IMMAGINE - CHI SIAMO / ABOUT US - 2010 2011
 

Biennale dell'immagine
rassegna internazionale di fotografia e video



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7ª Biennale dell'immagine

   
       
 

CHI SIAMO / ABOUT US
28 11 2010  -  20 01 2011

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ex bar Las Vegas

 

 

       
 

 

un progetto pubblico di
Matteo Balduzzi

e di Chiasso, culture in movimento
Andrea Banfi, Simonetta Candolfi, Lucia Ceccato

 

 

Si stava meglio?

 

L’età dell’oro è un progetto pubblico aperto e articolato, che coinvolge direttamente i cittadini di Chiasso, indagando nella memoria collettiva della città gli anni del boom economico.

Il lavoro si struttura in tre fasi. Dapprima, le fotografie di famiglia e le storie personali hanno costituito una presenza continuativa e a volte straniante nei media locali, favorendo una conoscenza ampia del progetto, stimolando la partecipazione e suggerendo temi e spunti di discussione.

In occasione della Biennale dell’Immagine, il progetto entra nella seconda fase e assume una dimensione fisica e interattiva. L’età dell’oro trasforma in uno spazio di incontri e relazioni le sale dell’ ex Las Vegas, portando a nuova vita, dopo anni di chiusura, un luogo fortemente simbolico e carico di ricordi, ambiguità, conflitti.

I molti elementi che compongono l’installazione riflettono la complessità e l’articolazione del progetto. I ruoli di spettatore, autore, partecipante si confondono e si sovrappongono, in un dialogo con la città che intende mettere in cortocircuito contenitore e contenuto, pubblico e privato, passato e presente.

 

Le fotografie di famiglia dei cittadini sono presentate in un piccolo salotto, una dimensione intima e raccolta, attraverso una collana di libri individuali destinata a crescere con il procedere dell’esposizione. Chiunque può partecipare direttamente al progetto, contribuendo con le proprie immagini e i propri racconti. La colonna sonora diffusa alterna la musica degli anni Sessanta e Settanta a frammenti di “docu-fiction”, con le avventure di Franco Gessi, detto il Geco. Alle pareti del locale soltanto poche immagini degli anni dell’età dell’oro, incorniciate semplicemente, come fossero là da allora.

 

Ma non si tratta di un’immersione nostalgica in quegli anni.

La sorprendente bellezza e la poesia vagamente malinconica delle fotografie si intrecciano con il presente in tutti gli aspetti del lavoro, grazie all’attualità e alla profondità dei temi evocati, al confronto continuo con il sistema dei media, al dialogo prolungato con le persone.

“Si stava meglio?” è la domanda posta a tutti i visitatori. “Perché?”.

L’interrogativo, fin qui sottointeso, è adesso esplicitato e, come un risveglio, ci chiama a una riflessione immediatamente personale, quasi esistenziale. Nella sua apparente semplicità, si rivolge davvero a tutti, stimolando un accenno di pensiero critico, o per lo meno segnalandone la necessità in un’epoca di grave crisi, non solo economica.

L’incontro pubblico previsto alla chiusura del progetto costituisce lo spunto per una riflessione sincera sulla storia recente della città, indispensabile nell’immaginare qualsiasi futuro.

Matteo Balduzzi

 

www.etadelloro.net
 

un progetto pubblico di
Matteo Balduzzi

e di Chiasso, culture in movimento
Andrea Banfi, Simonetta Candolfi, Lucia Ceccato

ricerca sociale e interviste
Lea Mazzoleni, Pleurat Murati


 

assistente grafica e photoediting

Lea Mazzoleni

produzione
Dicastero Servizi e Attività sociali, Comune di Chiasso

media partner

La Regione Ticino, interviste di Daniela Carugati
L’Informatore, Fausta Ferretti
Radio Gwendalyn
, Le avventure del Geco
testo Flavio Stroppini
voce narrante Luca Follini
regia Alan Alpenfelt

 

www.etadelloro.net

lucia.ceccato@chiasso.ch

tel +0041 91 695 08 32

tel + 0041 79 58 98 637

 

incontro pubblico a chiusura del progetto
si stava meglio?
18.01.2011 ore 20.30
foyer del Cinema Teatro, Chiasso
 



Ex bar Las Vegas
Via Soldini 4
Chiasso

27.11.2010 – 20.01.2011
ME – SA  16 – 19
DO           15 - 18

CHIUSO
24-25-31 DIC. 2010
e
01-02 GENN. 2011

OGNI GIOVEDÌ DALLE ORE 19.00
RADIOGWEN TRASMETTE
DALL'EX BAR LAS VEGAS
 

 

 

L'età dell'oro o età aurea è il nome di un tempo mitico di prosperità ed abbondanza. L'espressione italiana ricalca il latino aurea aetas.
L'idea di un'epoca dorata compare per la prima volta nel poema Le opere e i giorni di Esiodo (metà del VIII secolo a.C.). Secondo il poeta si tratta della prima età mitica, il tempo di «un'aurea stirpe di uomini mortali», che «crearono nei primissimi tempi gli immortali che hanno la dimora sull'Olimpo. Essi vissero ai tempi di Crono, quando regnava nel cielo; come dèi passavan la vita con l'animo sgombro da angosce, lontani, fuori dalle fatiche e dalla miseria; né la misera vecchiaia incombeva su loro [...] tutte le cose belle essi avevano» (Le opere e i giorni, versi 109 e seguenti).

Wikipedia, l’enciclopedia libera

 

 

Come Wikipedia è l’enciclopedia pubblica cui tutti sono invitati a partecipare e attingere, L’età dell’oro nel 2010 è un progetto di arte pubblica che invita a rileggere l’età del mitico boom economico, attraverso i racconti e le foto di famiglia di chi ha vissuto la Chiasso dell’epoca.

Il progetto di Matteo Balduzzi è stato adottato da Chiasso, culture in movimento per proseguire nella tradizionale ricerca di iniziative che aprano la Biennale dell’Immagine ai contributi della popolazione, cui hanno dato il via Marco Galli, Massimo Daviddi e Simonetta Candolfi. Durante le edizioni passate gli artisti Cristina Galbiati, Gian Paolo Minelli, Stefania Beretta, Mohamed Soudani e Mariano Snider si sono messi personalmente in gioco lavorando con la popolazione per esporre le foto dei cittadini di passaggio in Piazza Bernasconi, mostrare i racconti di infanzia di 10 cittadini migranti e non, fotografare famiglie “autoctone” che ospitano a cena persone di recente immigrazione.

L’età dell’oro è un progetto con e per la popolazione di Chiasso. Dal momento che ogni documento è un monumento (Foucault), le foto scattate negli anni ’60-’70 manifestano quali elementi della vita quotidiana fossero importanti, nuovi, simbolici. I ricordi, certamente modificati e addolciti dagli anni, formano la storia recente condivisa cui tutti siamo abituati a riferirci, senza fermarci a problematizzarla.

Il quotidiano La Regione, il settimanale l’Informatore e Gwendalyn Web-Radio sono media partner del progetto, condividono le finalità dell’iniziativa e fanno da cassa di risonanza delle riflessioni e delle immagini dell’epoca. Per la prima volta un progetto di Culture in movimento può contare sull’aiuto dei media locali per raggiungere larga parte della popolazione e facilitare la partecipazione di quante più persone possibile. Grazie al sito e alla pagina facebook, possiamo raggiungere una parte della popolazione che difficilmente frequenta i nostri uffici, le mostre, i corsi e le offerte culturali più classiche.

Peculiarità del lavoro è proprio la flessibilità con cui il materiale raccolto si adatta ad essere utilizzato dai media e sul web, sotto forma di citazioni, immagini, interviste o racconti romanzati.

Andrea Jacot-Descombes, Lea Mazzoleni e Pleurat Murati hanno aperto gli album di famiglia di molti chiassesi, si sono fermati ad ascoltare i racconti e le riflessioni di coloro che hanno vissuto L’età dell’oro e hanno cercato di capire quali elementi dell’epoca si possano rileggere in chiave attuale. Alcune tematiche tornano nei ricordi di molti: il contrabbando, l’abbondanza di opportunità lavorative, la donna che lavora, i nuovi arrivati, gli statali, le case di spedizione e le fiduciarie.

Molto si è detto sull’importanza geografica di Chiasso per i commerci, leciti e non, dell’epoca. E’stato altrettanto esplicitato il contraccolpo della crisi economica subito da Chiasso, più che da altri centri. Restano tuttavia molti aspetti su cui soffermarsi e di cui discutere, poiché le concrete implicazioni dei mutamenti politico-economici sulla vita quotidiana non seguono sempre sviluppi lineari. Raccogliere le opinioni dei singoli consente di riflettere su quali mutamenti abbiano avuto ripercussioni sulle abitudini della popolazione.

Se effettivamente si stesse meglio è probabilmente una domanda scontata, ma le risposte restano sicuramente tanto inedite e interessanti quanti sono i punti di vista possibili.

Andrea Banfi, Capo Servizi e Attività sociali

 

Lucia Ceccato, Operatrice Chiasso, culture in movimento

 
   
 

Matteo Balduzzi (Milano, 1969) lavora con la fotografia come autore e come curatore dalla fine degli anni Novanta.

Attraverso un intervento minimo dell’autore e il coinvolgimento diretto delle persone, le sue

operazioni cercano di rendere visibili sogni, relazioni e memorie legate ai luoghi e alle comunità che li abitano.

Tra il 2005 e il 2007 ha curato a Cinisello Balsamo l’importante opera di arte pubblica di Jochen Gerz Salviamo la luna e nel 2008 il progetto The Mobile City, a forte taglio sociale, nelle periferie di Milano e Toronto.

È autore del progetto pubblico Foresta Nascosta, che nel 2009 ha coinvolto la città di San Giuliano Milanese con la creazione di un museo itinerante e con la raccolta e l’esposizione di migliaia di fotografie di famiglia.

Dal 2004 collabora continuativamente con il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo – Milano.

 

Chiasso, culture in movimento è nato nel 2001 come progetto sperimentale, con l’intento di favorire la partecipazione dei migranti alla vita sociale e politica chiassese.

Fin dal primo anno di attività, accanto ai corsi di italiano, è iniziata una proficua collaborazione con fotografi, registi e artisti sensibili allo scopo del progetto. Le iniziative di Culture in movimento hanno dato vita a mostre e installazioni all’interno della Biennale dell’Immagine.

Oggi il servizio si occupa di promuovere azioni volte alla facilitazione dello scambio e della riflessione sulle tematiche legate alla multiculturalità, per esempio.

Contemporaneamente è attivo un servizio di sportello che offre consulenza alla popolazione.