Spazio Officina
Chiasso
5.10 - 8.12.2019

Temptation of Death

Temptation of Death è l’ultimo ciclo di opere di Boris Mikhailov. È composto da oltre 150 dittici formati da una combinazione di immagini del passato e nuove fotografie realizzate dall’artista ucraino all’interno di un enorme crematorio costruito a Kiev durante il periodo sovietico. L’architettura abbandonata di questo luogo e la natura selvaggia che in breve tempo l’ha riconquistato sono il punto di partenza dell’intero progetto. La struttura del dittico attraverso cui si articola rimanda immediatamente a un senso di costante incertezza, ambiguità e cambiamento.

Per quanto riguarda i soggetti, Mikhailov ha basato il suo nuovo monumentale lavoro sul tema del passaggio, che viene investigato nelle sue innumerevoli sfaccettature da punti di vista altrettanto vari: 1) il passaggio tra le due fotografie di ciascun dittico, che entrano improvvisamente in contatto/confronto/collisione in questa occasione, rilasciando inattesi significati e coincidenze formali; 2) tra il vecchio e il nuovo, che si mescolano tra loro mettendo in discussione gli stessi concetti di linearità (della narrazione) ed evoluzione; 3) tra le celestiali altezze dello spirito e la mera concretezza della carne, dei rifiuti e dell’umana idiozia; 4) tra il passato comunista e il presente capitalista, entrambi descritti come sistemi fallimentari e corrotti; 5) il passaggio tra la vita e la morte.

Sala Diego Chiesa
Chiasso
5.10 - 8.12.2019

The Biennial Selection. 32 Photographs for Venice 2001

Nel 2001, 32 fotografie di Arnold Odermatt sono esposte alla Biennale di Venezia. In questa mostra viene presentata la medesima selezione di immagini, fondamentale momento di passaggio sia per il riconoscimento del lavoro del fotografo svizzero in ambito internazionale, sia per l’allargamento della nozione stessa di fotografia nel sistema dell’arte. Le calibrate riprese di Odermatt non sono infatti originariamente realizzate per finire sulle pareti di un museo, ma costituiscono il frutto dei rilievi di un brillante poliziotto che dalla fine degli anni Quaranta ha l’intuizione di corredare i verbali degli incidenti stradali con alcune prove visive.

Le molteplici funzioni della fotografia si sovrappongono e si scontrano tra loro, proprio come le automobili accartocciate sulla strada. Odermatt scopre la rigorosa poesia del documento e raccoglie in tre decenni un ineguagliabile catalogo dei risultati di eventi trasformativi tanto potenti quanto spaventosi: sulla strada, si formano in un istante sculture imprevedibili e dense di energia. Harald Szeemann, direttore della Biennale, lo sottolinea: “vediamo… la meravigliosa trasformazione del poliziotto in un uomo dallo sguardo attento che coglie l’opportunità di tramutare un incidente in un grande piacere per gli occhi”.

Piazza dei Colori
(Via Soave)
Chiasso
5.10 - 8.12.2019

Guardare l’utopia

L’utopia è invisibile, solo gli utopisti possono visualizzarla. Una classe di 12 studenti del Master Fotografia dell’ECAL/Università d’arte e Design di Losanna, in residenza a Casa Corti a Pellio in Val d’Intelvi (Italia), ha lavorato i concetti d’utopia e comunità. Identificando il malessere d’una generazione intrappolata nelle reti sociali, confusa fra realtà e virtualità, e bisognosa di ritrovare nuovi valori, il gruppo ha sviluppato diverse strategie: meditazioni mattutine, camminate al Monte Generoso, pasti collettivi e discussioni per realizzare fotografie e video che, distanziandosi gradualmente dal reale, raggiungono dimensioni immaginarie che oscillano fra utopia e distopia, figurazione e astrazione.

Tutti gli spazi della Biennale

Bi11 CRASH - CHIASSO

Spazio Officina
via Dante Alighieri 4
CH-6830 Chiasso

Sala Diego Chiesa
via F. Soave 6
CH-6830 Chiasso

Piazza dei Colori
via Soave
CH-6830 Chiasso

Spazio Culture in movimento
Bunker palestra via Soave
CH-6830 Chiasso

Cinema Teatro
via Dante Alighieri 3b
CH-6830 Chiasso

m.a.x. museo
via Dante Alighieri 6
CH-6830 Chiasso

Cons Arc / Galleria
via Gruetli 1
CH-6830 Chiasso

Spazio Lampo
Associazione Grande Velocità
via Livio 16
CH-6830 Chiasso

Galleria Job
c/o Spazio Frequenze Chiasso

Bi11 CRASH - DINTORNI

Rolla.info
Fondazione Rolla
la Stráda Végia
(ex via Municipio)
CH-6837 Bruzella

Biblioteca dell’Accademia di architettura
Via Turconi
CH-6850 Mendrisio

Casa Pessina
via Apollonio Pessina 6
CH-6853 Ligornetto

Mulino del Ghitello
via Ghitello 3
CH-6834 Morbio Inferiore

Artphilein Library
via Ferruccio Pelli 13
CH-6900 Lugano

Spazio 1929
via Ciseri 3
CH-6900 Lugano

Galleria Doppia V
via Moncucco 3
CH-6900 Lugano

Galleria Daniele Agostini
via Cattedrale 11
CH-6900 Lugano

Associazione Spazio 1b
via Riva A. Caccia 1
CH-6900 Lugano

Atelier Viandanti
via Riva A. Caccia 1
CH-6900 Lugano

Erich Lindenberg Art Foundation
Museo Villa Pia
via Cantonale 24
CH- 6948 Porza

Visarte Ticino
strada di Pregassona 33
CH-6963 Pregassona

Galleriaramo
via Natta 31
IT-22100 Como

Casa Corti
Pellio Intelvi
IT-22020 Como

11a Biennale dell'Immagine
Chiasso
5.10 - 8.12.2019

CRASH è scontro, incidente, caduta, collisione, frattura senza ritorno. CRASH è brivido, emozione, paura, dolore, morte, panico. È dover ricominciare tutto da capo. CRASH è rinascita, speranza, liberazione, rivoluzione, desiderio, stimolo per proseguire la crescita. CRASH è trauma, depressione, sconfitta, buco nero, scivolamento verso il basso, verso il buio. CRASH è distruzione e costruzione, stasi e dinamica, contrasto, frizione, tra passato e presente, tra concretezza ed astrazione, tra spirito e materia.

CRASH è Arnold Odermatt, impeccabile nella sua divisa da poliziotto. CRASH è Boris Mikhailov che scavalca i cancelli del grande crematorio abbandonato di Kiev. CRASH sono i giovani utopisti dell’ECAL che scoprono la verità dell’utopia sul Monte Verità. CRASH sono tutti gli altri, con le loro immagini, fisse o in movimento, singole o multiple, in bianco e nero o a colori. Con i loro progetti azzeccati, i loro ragionamenti forse ancora un po’ confusi ma che si chiariranno. CRASH è un flusso di idee che non teme la siccità, che sbanda, frena e riparte più veloce di prima. È una costruzione fragile ma flessibile, all’interno della quale ciascuno può trovare il proprio posto e il proprio punto di vista. CRASH sono fotografie, film, parole, polaroid e photographic novel. Tempo, luoghi, appuntamenti, orari, programmi. Sono due mesi che valgono per due anni. CRASH sono soprattutto persone che vogliono esprimersi, comunicare, parlare, gridare, incazzarsi. Perché con CRASH può accadere di tutto, anche se tutti continuano a chiedersi come sarebbe il mondo senza CRASH.

Per informazioni: info@biennaleimmagine.ch

Contatto stampa: press-b@biennaleimmagine.ch

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