© Boris Mikhailov

“C’è una qualità che accumuna tutti i personaggi che popolano lo sterminato universo di Mikhailov: l’agitazione. Pure imprigionati tra le quattro mura del fotogramma, fremono di un’inesauribile carica di energia.” – F. Zanot –

Temptation of Death è l’ultimo ciclo di opere di Boris Mikhailov. È composto da oltre 150 dittici formati da una combinazione di immagini del passato e nuove fotografie realizzate dall’artista ucraino all’interno di un enorme crematorio costruito a Kiev durante il periodo sovietico. L’architettura abbandonata di questo luogo e la natura selvaggia che in breve tempo l’ha riconquistato sono il punto di partenza dell’intero progetto. La struttura del dittico attraverso cui si articola rimanda immediatamente a un senso di costante incertezza, ambiguità e cambiamento.

Per quanto riguarda i soggetti, Mikhailov ha basato il suo nuovo monumentale lavoro sul tema del passaggio, che viene investigato nelle sue innumerevoli sfaccettature da punti di vista altrettanto vari: 1) il passaggio tra le due fotografie di ciascun dittico, che entrano improvvisamente in contatto/confronto/collisione in questa occasione, rilasciando inattesi significati e coincidenze formali; 2) tra il vecchio e il nuovo, che si mescolano tra loro mettendo in discussione gli stessi concetti di linearità (della narrazione) ed evoluzione; 3) tra le celestiali altezze dello spirito e la mera concretezza della carne, dei rifiuti e dell’umana idiozia; 4) tra il passato comunista e il presente capitalista, entrambi descritti come sistemi fallimentari e corrotti; 5) il passaggio tra la vita e la morte.

 

TESTO INTEGRALE

 

Fotografie di
Boris Mikhailov

A cura di
Francesco Zanot

Dove
Spazio Officina
Chiasso

Quando
5.10 – 8.12.2019

Orari
martedì – venerdì
14:00 -18:00
sabato – domenica e aperture speciali
10:00 -12:00 e 14:00-18:00

Biglietto cumulativo con m.a.x. museo

 

In collaborazione con De Pietri Artphilein Foundation

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